Ruscio

Ruscio, frazione di Monteleone di Spoleto (Perugia) - Italia
Tipo di campo
campo di concentramento da marzo 1943
Fonte: DRU04
Funzione
lavoro coatto
Tipologia di internati
Civili jugoslavi
Civili montenegrini
Fonte: DRU04
Alle dipendenze di
Regio Esercito. XVII Corpo d'Armata
Fonte: DRU03
Comandante
Arnaldo Mutti Capitano
Fonte: DRU05
Storia

Dopo essere stato un campo per prigionieri di guerra (P.G. N. 117), quello di Ruscio - una frazione del comune di Monteleone di Spoleto - diventa a partire dalla primavera del 1943, un campo di lavoro per internati civili (vedi DRU04).

 

In maniera abbastanza singolare, il campo si costituisce come un distaccamento di lavoro dipendente dal campo P.G. N. 115 di Morgnano. Ci troviamo quindi di fronte a un campo di lavoro per internati civili che dipende però da un campo per prigionieri di guerra.

 

Inoltre, nell'aprile del 1943 l'Ufficio Prigionieri di Guerra dello Stato Maggiore del regio Esercito dispone la costituzione di un distaccamento di lavoro presso Città Ducale (Cittaducale) in provincia di Rieti, che sarà composto da 200 internati civili che saranno utilizzati dalla Società "Terni" nella costruzione del bacino del Velino. Il distaccamento - e questa è un'altra particolarità - dipenderà dal campo di Ruscio, che, essendo ora adibito ad internati civili, perde la designazione numerica (P.G. n. 117) dei campi per prigionieri di guerra (vedi DRU03) (un intreccio che andrà chiarito meglio).

 

Poche sono le informazioni su questo campo. Sappiamo che i primi internati provengono da Colfiorito (vedi ancora DRU04) e che - come nel precedente campo per prigionieri di guerra - gli internati lavorano nella miniera di lignite gestita dalla Società Mineraria Umbra.

 

Infine, un documento dell'agosto 1943 raconto di una perquisizione fatta nelle baracche dormitorio degli internati dal comandante del campo. Nel corso di questa ispezione vengono scoperti, nascosti in una fessura del soffitto, dei biglietti contenenti "48 frasi, contraddistinte con i numeri da 1 a 48, che hanno tutta l'apparenza di un testo convenuto" (vedi DRU01).

 

Il documento viene inviato al Servizio Informazioni Militari (i servizi segreti militari dell'epoca) e, per conoscenza, al comando della II Armata, dislocata dall'inizio della guerra in tutta la Jugoslavia occupata ed annessa, il territorio da cui provengono gli internati a Ruscio.

 

Il 10 agosto 1943, la II Armata risponde però di non sapere nulla a proposito del campo di Ruscio, anzi, non ha mai sentito nominare neppure "detta località" (vedi DRU02).

 

La ricerca sul campo di lavoro per internati civili di Ruscio è ancora in corso.


note

La ricerca sul campo di lavoro per internati civili di Ruscio è ancora in corso (2013)


 
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Campo di concentramento di Ruscio
Campo di concentramento di Ruscio (baracche)
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