Montevecchio - Campo per prigionieri di guerra n. 131

Montevecchio, frazione di Guspini (Medio Campidano) - Italia
Tipo di campo
Campo per prigionieri di guerra in funzione nel marzo del 1942 fino a giugno del 1942

 

Storia

Non sono ancora del tutto chiare le vicende del campo per prigionieri di guerra identificato dal numero P.G. 131.

 

Un documento del gennaio 1942 dal titolo "Numerazione dei campi prigionieri di guerra" (vedi DPG45) ci dice che il campo P.G. N. 131 si trova a Montevecchio.

 

Secondo i resoconti emessi dall'Ufficio Prigionieri di Guerra, al campo P.G. N. 131 sono presenti dal 1 marzo al 1 maggio 1942, 255 soldati appartenenti all'ex esercito jugoslavo (quasi tutti di nazionalità serba) (vedi DPG04, DPG07 e DPG08). Prigionieri che scendono a 155 il 1 giugno (vedi DPG10)1.

 

A partire dal mese di luglio (così come avviene per gli altri campi di Bacu Abis, Monteponi e Monte Mannu) il campo P.G. 131 scompare dagli elenchi dell'Ufficio Prigionieri di Guerra.

 

L'ipotesi che avanziamo è che i P.G. vengano trasferiti al campo di Carbonia, oppure trasformati in Distaccamenti di lavoro, come avviene quasi sicuramente per quello di Monteponi.

 

Un possibile motivo per la chiusura del campo di Montevecchio ci viene suggerito da una lettera inviata allo Stato Maggiore dell'Esercito dal Sottosegretariato di Stato per le Fabbricazioni di Guerra (vedi PGCA02) in cui si fa riferimento a due missive (purtroppo non rinvenute) in cui le società Montevecchio e Monteponi affermano che "i prigionieri di guerra non hanno recato alcun giovamento alla produzione mineraria italiana anzi hanno rappresentato talvolta motivo di depressione per la produzione stessa, in quanto che hanno influenzato sfavorevolmente le maestranze italiane che lavorano accanto ai prigionieri". 

 

Nel volume Tra fabbrica e società: mondi operai nell'Italia del Novecento, (Volume 33, a cura di S. Musso) a pagina 342 si riporta la notizia di una "singolare iniziativa di lotta attuata da un gruppo di prigionieri di guerra jugoslavi che erano stati portati a lavorare a Montevecchio". Nella nota a piè di pagina si specifica che questa informazione è tratta da una intervista a Daverio Giovannetti, registrata ad Iglesias nel giugno del 1997.

 

Una conferma, anche se parziale, di questo avvenimento ci viene dal Diario Storico Militare dell'Ufficio prigionieri di guerra del 31 marzo 1942: "Ieri i pg. greci dei campi 131 e 137 addetti ai lavori in miniera si sono astenuti dal lavoro. Stamane quelli del campo n. 147 hanno ripreso il lavoro. Invitato il comando del XIII d'Armata a prendere provvedimenti disciplinari e penali" (vedi PGDI01).

 

C'è però una discrepanza tra documenti. Nel Diario Storico appena citato, i prigionieri del campo P.G. N. 131 sono indicati come di nazionalità greca, mentre in tutti gli altri documenti rinvenuti i P.G. sono definiti ex jugoslavi.

 

Segnaliamo infine una serie di 10 immagini scattate durante i lavori di costruzione del campo (vedi il link "Immagini" sulla destra dello schermo), che ci sono pervenute grazie alla donazione di un privato cittadino.

 

Al momento non disponiamo di altre informazioni sul campo P.G. N. 131 di Montevecchio.

 

 

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1 Probabilmente i cento prigionieri vengono avviati verso il distaccamento di lavoro di Alghero presso la Ditta Sella & Mosca.


note

La ricerca sui campi italiani per prigionieri di guerra è ancora in corso (novembre 2012).

 

Le informazioni qui riportate sono tratte da alcuni documenti conservati presso l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e riguardano solo il periodo che va da marzo 1942 a marzo 1943.

 

I dati di questa scheda sono quindi incompleti e ancora da verificare.


 
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