Trichiana - Località di internamento

Trichiana (Belluno) - Italia
Tipo di campo
Località d'internamento
Fonte: AC00311

 

Storia

APPUNTI PER LA SCHEDA

 

Il comune di Trichiana è una delle località della provincia di Belluno scelte per internare i congiunti di ribelli deportati dai villaggi occupati od annessi della Jugoslavia.

 

In una relazione del 30 agosto 1942 il prefetto di Belluno indica in 69 le persone internate in diversi comuni della provincia (vedi AC00301). 

 

Qualche mese più tardi, sempre il prefetto della provincia di Belluno, invia un altro rapporto al Ministero degli Interni sulla situazione dei congiunti di ribelli assegnati al territorio di sua competenza. "Per mancanza di altri posti disponibili in questa provincia non è possibile allogare i rimanenti bisognosi che sono in numero di 5 uomini, 3 donne e 2 bambini, tuttora internati a Trichiana, e dei quali si allega l'elenco nominativo" (vedi AC00311).

 

Mentre per molti altri internati la prefettura è riuscita a trovare posto presso le case di ricovero (un modo per risparmiare sulle spese di mantenimento degli internati, vedi ad esempio Cavarzano e Lamon), questo non è stato possibile per i dieci internati di Trichiana.

 

Purtroppo, il documento che riporta i loro nomi è in parte deteriorato. I nomi che si riescono a leggere sono quelli di Logar Leopoldo, Logar Andrea, Logar Maria, Valencich Antonio, Sckinz Stefania, Hatezic Antonio e Supak Giuseppe

 

Provengono da Villa del Nevoso, Jeleje e Potkum (Podhum?)

 

Due di loro sono (leggiamo i nomi di Maria e Antonio) sono definiti come "scolari". A questo proposito, l'11 novembre 1942 sempre la prefettura di Belluno rivolge una domanda al Ministero dell'Interno: si possono iscrivere alle scuole i figli degli internati politici? (vedi AC00318).

 

La risposta - ripetuta due volte, come è nello stile dei telegrammi - è no (vedi AC00319).

 

Al momento non sappiamo quale sia stato il destino degli internati di Trichiana, in particolare se, come succede ad altri, vengano avviati nel gennaio/febbraio del 1943 al campo di concentramento di Fraschette di Alatri  (vedi, ad esempio Cavarzano).

 

Secondo il data base di Anna Pizzuti, diversi ebrei stranieri vengono internati a Trichiana.


note

La nostra ricerca sulle località di internamento è ancora in corso (2013)


 
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