Leno - Località di internamento

Leno (Brescia) - Italia
Tipo di campo
Località d'internamento
Fonte: AC00357

 

Storia

APPUNTI PER LA SCHEDA

 

Sono pochi i documenti in cui si parla del comune di Leno come di località di internamento per "congiunti di ribelli comunisti" jugoslavi.

 

Si tratta dell'elenco (vedi AC00357)compilato da Vincenzo Ciotola, prefetto di Brescia, contenente i nomi di 56 internati che tra il 1 e il 15 febbraio del 1943 (vedi AC00358) vengono trasferiti dai comuni di Pisogne, Iseo, Marone, Bagolino, Botticino e Pezzaze al campo di concentramento Le Fraschette di Alatri, così come disposto da un telegramma del Ministero dell'Interno (vedi AC00249).

 

La prima pagina del documento (vedi sempre AC00357) riporta però i nomi di alcune famiglie che - come stabilito dal Ministero dell'Interno - non vengono trasferite ad Alatri in quanto hanno trovato una stabile occupazione nel comune di internamento.

 

Tra queste vi è anche la famiglia di Rodolfo Brnelich,  composta dalla moglie, tre figli e una sorella, tutti internati a Leno.

 

Da un altro documento risulta che a Leno - alla fine del 1944 - è presente un'altra famiglia di internati ex jugoslavi (vedi AC01620 e AC01645)


note

La nostra ricerca sulle località di internamento è ancora in corso 


 
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