Campo P.G. n. 062 di Grumello del Piano

Grumello del Piano, frazione di Bergamo (Bergamo) - Italia
Tipo di campo
campo per prigionieri di guerra da agosto 1941 a 8 settembre 1943
Fonte: DPG27 GEL1
Numero campo prigionieri di guerra
P.G. 62
Numero posta militare
P.M. 3200
Funzione
lavoro obbligatorio p.g.
Tipologia di internati
P.G. per sottufficiali e truppa
P.G. francesi-degaullisti
P.G. inglesi
P.G. ex jugoslavi
P.G. greci
P.G. sudafricani
P.G. mediorientali
Fonte: DPG04 DPG10 DPG18 DPG23 DPG33
Alle dipendenze di
Regio Esercito. Difesa Territoriale di Milano da agosto 1941
Fonte: DPG27
Comandante
Francesco Paolo Turco Colonnello da maggio 1941 a 8 settembre 1943
Fonte: GEL1
Numero internati
2.640 P.G. il 1 marzo 1942
Fonte: DPG04
2.561 P.G. il 1 aprile 1942
Fonte: DPG07
2.523 P.G. il 1 maggio 1942
Fonte: DPG08
2.300 P.G. il 1 giugno 1942
Fonte: DPG10
2.029 P.G. il 1 luglio 1942
Fonte: DPG13
1.781 P.G. il 1 agosto 1942
Fonte: DPG15
2.282 P.G. il 1 settembre 1942
Fonte: DPG17 DPG18
2.283 P.G. il 30 settembre 1942
Fonte: DPG23 DPG24
2.128 P.G. il 30 novembre 1942
Fonte: DPG25 DPG26
2.491 P.G. il 31 dicembre 1942
Fonte: DPG29 DPG30
2.814 P.G. il 31 gennaio 1943
Fonte: DPG31 DPG32
3.104 P.G. il 28 febbraio 1943
Fonte: DPG33 DPG34
3.097 P.G. il 31 marzo 1943
Fonte: DPG35 DPG36
Numero decessi nel campo
2 prigionieri di guerra nel maggio 1942
Fonte: PGGR05
Causa dei decessi
insufficiente alimentazione
Fonte: PGGR05
Storia

Il campo P.G. N. 62 di Grumello del Piano viene aperto nell'estate del 1941 in una località a pochi chilometri da Bergamo per internare prigionieri di guerra di grado inferiore (sottufficiali e truppa). Nel dicembre del 1942 ha una capienza dichiarata di 3.000 posti (vedi DPG28).

 

I primi dati sul numero degli internati disponibili dalla nostra ricerca sono quelli relativi al marzo del 1942, quando nel campo risultano presenti 2.640 prigionieri di guerra, tutti appartenenti al disciolto esercito jugoslavo. Lo specchio mensile li suddivide secondo le seguenti 'nazionalità': 1.046 serbi,  666 montenegrini, 720 italiani albanesi e annessi, 208 croati (vedi DPG04).

 

Il numero dei P.G. jugoslavi cala nei mesi successivi, fino ad arrivare a 1.718 il primo agosto del '42 (vedi DPG15).

 

Gli elenchi dei P.G. del mese successivo segnalano l'arrivo di altri prigionieri di guerra. Si tratta di 371 francesi degaullisti, cioè militari dei possedimenti francesi trasferiti a Grumello quasi sicuramente dai campi per prigionieri di guerra in Africa settentrionale (di solito passando prima per qualche campo P.G. contumaciale nel sud Italia).

 

Un altro arrivo di degaullisti avviene nel dicembre del 1942, quando diventano in tutto 523, portando così il numero complessivo di internati a 2.491 (vedi DPG29 e DPG30).

 

Nei mesi di gennaio e febbraio del 1943 arrivano a Grumello del Piano anche poco più di 900 prigionieri di guerra greci provenienti dal disciolto campo P.G. n. 95 di Cairo Montenotte, destinato ora all'internamento dei civili della Venezia Giulia (vedi PGCM06 e PGCM01).

 

Infine, almeno stando alla documentazione da noi consultata, che si ferma però al marzo del 1943, segnaliamo l'arrivo di prigionieri di guerra inglesi che ritroviamo per la prima volta nello specchio del mese di febbraio del 1943. Alla fine di quel mese gli internati del campo P.G. N. 62 sono 3.104 di cui: 1.380 ex jugoslavi [così suddivisi: 328 serbi, 109 croati, 759 albanesi, 88 montenegrini 73 nuovi italiani (sloveni dei territori annessi), 23 di altre nazionalità], 877 greci,165 inglesi, 85 sudafricani bianchi, 2 mediorientali, 280 degaullisti bianchi e 315 degaullisti di colore (vedi DPG33 e DPG34).

 

Ma i prigionieri di guerra britannici sono destinati ad aumentare nei mesi successivi. Da un telegramma del 4 aprile veniamo a sapere che 730 pg inglesi sono stati trasferiti dal campo di Gravina a quello di Bergamo (vedi PGGP06).

 

Non tutti i prigionieri però risiedono nel campo di Grumello. Molti di loro sono assegnati ai diversi distaccamenti di lavoro dipendenti dal campo centrale P.G. N. 621.

 

Questo è l'elenco dei distaccamenti di cui abbiamo trovato conferma nei documenti:

Distaccamento di Caravaggio

Distaccamento di Palosco

Distaccamento di Fontanella

Distaccamento di Passo Maniva

Distaccamento di Edolo

Distaccamento di Buccinasco

Distaccamento di Truccazzano, cascina Malombra

Distaccamento di Truccazzano, cascina Truccazzano 

Distaccamento di Villa D'Adda

 

 

Altri distaccamenti - di cui però dobbiamo ancora verificare l'effettiva esistenza - emergono dalle richieste avanzate dalle imprese e società e approvate dall'Ufficio prigionieri di guerra (ma non sempre ad una approvazione corrisponde poi l'effettiva apertura di un distaccamento).

 

E' il caso dello stabilimento della SNIA Viscosa di Cesano Maderno (vedi PGGR08), della Falk di Sesto San Giovanni (vedi PGGR10) e della società S.P.A.I. di Milano (vedi PGGR18).

 

Oltre ad essere il campo base per molti distaccamenti di lavoro, quello di Grumello del Piano è anche un serbatoio di mano d'opera da inviare in altri campi di lavoro per prigionieri di guerra.

 

Il 15 marzo 1942 partono dal P.G. N. 62 100 prigionieri di guerra per il campo di lavoro P.G. N. 115 di Morgnano a disposizione della Società Anonima Terni (vedi PGGR02)2.

 

Il 5 maggio 1942, un nucleo di 200 prigionieri di guerra di Grumello va a costituire la forza di lavoro del campo P.G. N. 113 di Avio, in provincia di Trento (vedi PGAV01)2.

 

E ancora, il 22 maggio del 1942 il campo invia - con la solita raccomandazione di "scegliere elementi che diano affidamento per condotta e disciplina [in modo] da non dar luogo ad inconvenienti", 50 prigionieri di guerra al campo P.G. N. 55 di Busseto (da inviare poi in un distaccamento di lavoro agricolo) (vedi PGGR03).

 

Infine, ci sono dei legami anche tra il campo di Grumello e il P.G. N. 110 di Carbonia (altro campo di lavoro in cui la maggioranza dei prigionieri appartiene al ex esercito jugoslavo). Anche se non c'è una conferma ufficiale, quasi sicuramente da Grumello partono 150 P.G. serbi che vanno ad ingrossare le fila dei prigionieri a disposizione della società Ferrobeton che sta costruendo una diga sul Flumendosa a Villagrande Strisaili (distaccamento del campo P.G. N. 110 di Carbonia ( (vedi DST05).

 

Certa è invece l'assegnazione al distaccamento di Mussolinia (l'attuale Arborea), sempre dipendente dal campo di Carbonia,  di 100 prigionieri di guerra di nazionalità jugoslava tratti dal campo P.G. N. 62 (vedi DCB10 dove si parla erroneamente di Littoria, anziché di Mussolinia).

 

Poche invece le informazioni riguardo le condizioni di vita dei prigionieri di guerra internati a Grumello e nei distaccamenti dipendenti.

 

Il 28 maggio del 1942 oltre cento prigionieri di guerra (in quel periodo dai nostri dati nel campo risultano solo internati jugoslavi) vengo ricoverati all'ospedale di Piacenza "per deperimento organico, di cui la causa principale sarebbe da attibuirsi alla riduzione della razione viveri". Non solo, ma nel documento citato si dice anche dell'improvviso decesso di due prigionieri di guerra del campo (vedi PGGR05).

 

Molto probabilmente i prigionieri di guerra jugoslavi non ricevono gli aiuti della Croce Rossa Internazionale, non avendo più un paese che li tuteli (ma su questo aspetto la nostra ricerca è ancora in corso).

 

E' certo invece che il Ministero della Guerra con la circolare n. 2064/2595 del 23 febbraio 1942 ha ridotto la razione di pane che spetta ai prigionieri di guerra (vedi P065) (per le razioni precedenti vedi P011). Decisione che viene ribadita qualche mese dopo specificando che la riduzione si applica anche ai prigionieri impiegati in lavori manuali all'interno dei campi (vedi P067).

 

Sul campo P.G. N. 62 di Grumello del Piano, è disponibile uno dei rari studi sui campi italiani per prigionieri di guerra durante il secondo conflitto mondiale: The Tower of silence. Storie di un campo di prigionia. Bergamo 1941 - 1945, di Mauro Guelfi, Giorgio Marcandelli, Alberto Scalzi e Francesco Sonzogni.

 

E' una ricerca importante che racconta con molti documenti e testimonianze la storia del campo. Descrive in maniera dettagliata la sua struttura (di fatto c'erano due distinti luoghi, uno per gli jugoslavi e greci e un altro per gli alleati), sottolinea la presenza nel campo anche di internati civili, integra in maniera sostanziale la lista di distaccamenti di lavoro (descrivendo l'impiego dei P.G., ad esempio, nelle cascine dei contadini), ricostruisce il ruolo avuto dal comandante del campo, il colonnello Francesco Paolo Turco, e molto altro ancora.

 

Nel testo è anche citata la tesi laurea (da noi non ancora consultata) Prigionia, internamento e crimini di guerra. Il campo della Grumellina a Bergamo, di Lia Cornia (a.a. 2007 - 2008).

 

 

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1 L'ufficio prigionieri di guerra dello Stato Maggiore del Regio Esercito emette ogni quindi giorni degli specchi riassuntivi di tutti i campi P.G. in cui è specificato per ciascun luogo il numero di prigionieri divisi per nazionalità e grado.

Il numero totale degli internati di ciascun campo, a nostro avviso, contempla anche i prigionieri di guerra assegnati ai distaccamenti di lavoro. Ad esempio, nel caso di Grumello del Piano, il dato citato per il mese di febbraio 1943 (3.104 prigionieri di guerra) è comprensivo delle centinaia di prigionieri assegnati ai vari distaccamenti di lavoro, che non risiedono nel campo bensì sul luogo di lavoro o nelle sue immediate vicinanze.

 

2 In questi due documenti si fa riferimento a tre campi di cui non abbiamo trovato nessun altra traccia, e quindi probabilmente mai costituiti. Si tratta dei campi P.G. N. 141 (miniera di Gavoranno), N. 142 (miniera di Niccioletta), e P.G. 143 (miniera di Ribolla), a disposizione della Società Anonima Montecatini (vedi PGGR01). Da verificare.


note

La ricerca sui campi italiani per prigionieri di guerra è ancora in corso (novembre 2012).

 

Le informazioni qui riportate sono tratte da alcuni documenti conservati presso l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e riguardano solo il periodo che va da marzo 1942 a marzo 1943.

 

I dati di questa scheda sono quindi incompleti e ancora da verificare.


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